Info
Mi esprimo come posso e come so.

Guido Mazzolini nasce a Cremona. Bilancia senza sapere di esserlo, purista, integralista e minimalista, respira nebbie fitte, afa padana e pianeggianti sensazioni. Confuso, atarassico, ingordo e paziente, mastica parole convinto che l'espressione sia la sola magia concessa agli esseri umani per potersi elevare e somigliare agli dei. Pesante e immobile, ma leggiadro e decadente quanto basta, si esprime come sa e come gli è stato concesso da un cinico fato. Non esistono punti fermi nel suo scrivere, solo zattere di comprensione in balia di un oceano agitato e onde altissime che conducono verso lidi sconosciuti. Musicista per vocazione e narratore per forza, insegue il "linguaggio dell'inesprimibile" teorizzato dai romantici, fatto da sensazioni e intuizioni che solo parole non convenzionalmente espresse riescono a palesare. La musica è l'arte di combinare i suoni, scrivere è l'arte di combinare le parole, entrambi così simili a un sublime artigianato; la narrativa è il racconto di una storia, mentre la poesia è la genesi di un'emozione antica, nata ancor prima della scrittura, insita nel simbolismo dei geroglifici e dei graffiti che hanno dato vita a mitologie e divinità. Per questo crede nel verbo espresso come valore supremo, dal vagito del neonato fino al rantolo ultimo del moribondo. Ci crede e lo vuole fortemente, lo sente scorrere nelle vene più del sangue, possiede un proprio odore inafferrabile ed evoca consapevolezze diverse, lo può toccare, ingoiare e respirare ogni istante. Ha al suo attivo pubblicazioni di sillogi poetiche e romanzi, oltre a numerose comparse in antologie e partecipazioni a concorsi letterari nei quali, suo malgrado, ha ottenuto dignitose soddisfazioni.